Cosa cambia per gli abbonati Sky e Mediaset dopo la vendita dei diritti TV sul calcio a gli spagnoli di MediaPro

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Diritti TV. E va bene, abbiamo capito che la Lega Calcio è riuscita a far cassa come e forse anche più di quel che voleva piazzando i diritti TV sulla serie A al terzo incomodo spagnolo e spezzando di fatto il tradizionale duopolio che vedeva Sky e Mediaset spartirsi praticamente quasi l’intera torta. Il mercato e la concorrenza finalmente potranno fare il loro pieno ingresso anche nel mondo del pallone, fino a ieri arroccato sulla protezione degli interessi dei due editori televisivi. Sarà un caso che questa storica svolta avviene non appena il Milan ha lasciato la galassia Fininvest? Va bene, tutto molto bello, ma ora che ne sarà degli abbonati Sky e Mediaset?

Diritti TV
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Da Gazzetta.it

 

Un abbonato a Sky o Mediaset “assolutamente non dovrebbe disdire l’abbonamento ma stare fermo e aspettare”. Questo il consiglio di Luigi De Siervo, a.d. di Infront, l’advisor con cui la Lega Serie A ha accettato l’offerta di MediaPro per i diritti tv del campionato, che saranno rivenduti dall’intermediario spagnolo. “Il calcio avrà un’esposizione maggiore, nel giro di un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi fra MediaPro e le piattaforme – ha dichiarato De Siervo a `Tutti convocati,´ su Radio 24 -. Quello che è successo ieri è un fatto fisiologico in un mercato che si è aperto. La Lega ha deciso di vendere a un intermediario indipendente. Non cambieranno le abitudini dei telespettatori, che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset e abbonarsi anche ad altre piattaforme. Il calcio sarà più visibile a tutti con modalità più coerenti con il nostro modo di vivere”. Come nota l’a.d. di Infront, “in ogni mercato tradizionalmente ci sono dei passaggi di rottura ed è quello che è successo ieri. Il vecchio modello costringeva a vendere esclusive molto costose impedendo ai soggetti più piccoli di partecipare”.

LATO UTENTE — “Non cambierà molto per gli utenti, se non in meglio – sostiene De Siervo – Possono solo aumentare gli operatori che offrono il calcio in Italia e quindi non ci saranno solo Sky e Mediaset e la conseguenza è che ci saranno meno esclusive e il prodotto sarà disponibile su più piattaforme. Il percorso è importante perché Mediapro ha fatto un’offerta simile in Spagna. Esiste uno spazio di mercato quando si rompe il modello e dal punto di vista economico dico che stanno facendo un investimento importante coperto però da quelli che saranno i risultati, poi molto dipenderà dalla modalità di accordo con gli altri operatori. Anche in termini occupazionali, la grande paura sorta a Sky e che diede vita a quella lettera, sta rientrando. Quando si avrà maggiore chiarezza? Formalmente tra 45 giorni, ma già nei prossimi 20 giorni si potrebbe sapere qualcosa di più”.
CANALE LEGA — “L’obiettivo di Infront – continua De Siervo – era affermare l’importanza di un advisor accanto alla Lega, da professionisti abbiamo riaffermato che il mercato internazionale era talmente in difficoltà da dover inventare qualcosa di nuovo – sottolinea -. Il canale della Lega? La Legge Melandri dice che se non si riescono a vendere i diritti, si dà via all’ipotesi secondo cui la Lega può essere editore del proprio canale. In questo caso i diritti tornerebbero alla Lega che potrebbe scegliere il partner ideale senza alcun bando. Mediapro produce in 26 Paesi del mondo e produrre un canale televisivo non può che richiedere più di 3 mesi. Abbiamo un sufficiente margine di lavoro e probabilmente non avverrà per altri motivi, ma non è dal punto di vista dell’impossibilità materiale che si bloccherebbe. Tre 3 anni sarà così, e non solo la Lega calcio di serie A, ma le varie Leghe arriveranno ad prodursi da sole”.
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