Serie A: il pagellone del weekend

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Si è chiusa ieri sera la 22a giornata di Serie A

Napoli e Juve continuano a vincere creando un solco ormai incolmabile.

Lazio, Inter e Roma si fermano mentre al Milan sembra fare effetto la “cura Gattuso”.

Protagonisti in negativo il Var ma anche la Fiorentina e le proteste di Cacciatore.

Ecco il pagellone di questo weekend di Serie A!

Da it.eurosport.com

Voto 10 e lode… A Buffon: auguri per i tuoi 40 anni!

Dopo quasi 2 mesi è rientrato in panchina, nel match vinto dalla Juventus a Verona. Buffon ha potuto così festeggiare i suoi 40 anni, anche se Allegri ha scelto – giustamente – di dare ancora fiducia a Szczesny, reduce da un ottimo momento: un solo gol subito nelle ultime 10 gare (in tutte le competizioni). Come non ricordare, però, Buffon, un autentico pilastro della Juventus e della Nazionale, ritenuto da molti il miglior portiere di tutti i tempi. Il record di presenze in Serie A sembra ormai svanito (a meno che non decida di continuare anche nella prossima stagione), ma Buffon chiude da Signore, ricordando un suo ex compagno di battaglie Maldini…

Voto 10… Alla reazione del Napoli di un Mertens ritrovato

Sotto 1-0 al primo respiro, quella contro il Bologna poteva essere una sfida molto dura per il Napoli. La squadra di Sarri ha dovuto rincorrere dopo il vantaggio iniziale di Palacio, ma grazie alle reti di Mbaye (autogol) e di Mertens, il Napoli è riuscito a conquistare la sua sesta vittoria consecutiva in campionato, tenendo a bada la Juventus (che resta a -1). Mertens riprende la sua marcia con una doppietta, dopo il guizzo contro l’Atalanta, con un rigore e un fantastico gol a giro che non lascia scampo a Mirante. Interessante poi la statistica sulle rimonte: il Napoli è la squadra di Serie A che ha recuperato più punti (ben 18) da situazione di svantaggio, avendo vinto 6 delle 7 gare in cui era andata sotto nel punteggio.

Voto 9… All’Atalanta formato trasferta con un sempre più grande Cristante

Al Mapei Stadium, l’Atalanta si sente ormai a casa. Un netto 3-0 per la squadra di Gasperini che ingrana la quarta, con il 4° successo consecutivo in trasferta (Genoa, Milan, Roma e Sassuolo), non capitava dal 1991. Una supremazia evidente da parte dei nerazzurri, minata solo in parte dall’orgoglio che il Sassuolo mette in campo nella ripresa. I gol sono di Masiello, Cristante e Freuler, ma è un dettaglio, perché praticamente nessuno sfigura nel collettivo del Gasp, il tutto senza il Papu Gómez preservato per la Coppa Italia. Menzione speciale, comunque, per Cristante che continua a segnare e soprattutto a brillare: 7 gol in campionato per lui, con il classe ’95 che diventa sempre più un rimpianto per il Milan.

In Italia stadi sempre più vuoti

Voto 8… Al Milan che corre e a Gattuso che coglie il suo 3° successo consecutivo

Era da un anno che il Milan non infilava tre vittorie consecutive in campionato… Ora, finalmente, Gattuso è riuscito a dare continuità a questa squadra che può veramente ambire all’Europa, anche se il treno Champions League sembra ormai passato. Cutrone è ben altra cosa rispetto a Kalinić, Çalhanoglu e Bonaventura crescono di partita in partita, e anche la difesa sembra più attenta ed equilibrata. Il Milan gioca una gara di grande voglia e temperamento e fa fuori una Lazio che aveva perso una sola gara in trasferta, finora, in questo campionato: il derby con la Roma.

Voto 7… Al Torino di Mazzarri che ritrova Belotti

La cura Mazzarri sembra dare i suoi frutti: 7 punti in tre partire per il Toro da quando il tecnico toscano ha preso le redini al posto di Mihajlović. I granata sono stati concreti e cinici, indirizzando il match sin dalle prime battute e approfittando nel migliore dei modi dell’episodio chiave del primo tempo, l’espulsione di Belec per un brutto fallo di reazione su Niang. Squadra corta, organizzata, non spettacolare ma estremamente quadrata, in pieno stile Mazzarri. Ora, dopo aver ritrovato Belotti – entrato al 63’ nella partita contro il Benevento – l’Europa League può diventare un obiettivo concreto. Menzione speciale per Berenguer, forse non è il migliore dei suoi, ma regala grandi giocate compreso l’assist per Iago Falque che firma l’1-0.

Voto 6… Al Verona che riparte con una doppietta di Kean: il secondo 2000 a segnare una doppietta in A

Il ritiro ha fatto benissimo al Verona che, dopo 4 sconfitte consecutive, torna a vincere. La squadra di Pecchia sbanca il Franchi, affossando la Fiorentina con un perentorio 4-1. A segno il neo acquisto Vuković, Ferrari e Moise Kean che realizza una doppietta, diventando così il secondo giocatore nato dal 2000 in poi a segnare due gol nella stessa partita in Serie A (il primo era stato Pellegri con la doppietta alla Lazio a settembre). Con questo successo gli scaligeri accorciano su SPAL, Crotone e Cagliari, ma serviranno altre prestazioni del genere per dire di essere usciti dal tunnel.

Voto 5… All’Inter che non vince più

La peggiore delle beffe per l’Inter. Nel lunch match di Ferrara, i nerazzurri non sono riusciti a bloccare la serie negativa, con la squadra di Spalletti che non vince dal 3 Dicembre scorso, nel 5-0 al Chivo. A spezzare i sogni di gloria ci ha pensato infatti il “canterano” del Milan Alberto Paloschi, con il guizzo che ha negato la più classica delle vittorie scacciacrisi per i nerazzurri. Sin lì era stata un’Inter intermittente e confusionaria, capace di andare in vantaggio solo grazie all’autogol di Vicari. Poi il gol di Paloschi che ha ‘regalato’ il quarto pareggio consecutivo, cosa che non accadeva dal 2004 per i nerazzurri.

Voto 4… Al periodo della Roma: ora Džeko che fa?

E ci risiamo! La Roma non sa più vincere e contro la Sampdoria incassa una pesantissima sconfitta casalinga che – paradossalmente – lancia l’Inter. La squadra di Giampaolo va a vincere all’Olimpico grazie al gol sotto porta di Zapata, mentre i giallorossi continuano la loro striscia negativa: sei gare senza successo (non accadeva dal febbraio 2013), visto che l’ultima vittoria risale al 16 dicembre con l’1-0 sul Cagliari. È vero, Viviano ha fatto l’Alisson della situazione, con 8 parate compreso il rigore neutralizzato a Florenzi, ma nel primo tempo era stata la Samp a dominare con ben 8 conclusioni (pericolose) nello specchio della porta. La squadra di Di Francesco, inoltre, segna poco: solo 3 gol nelle ultime 5 partite. A questo punto, meglio incassare la ‘taglia’ per Džeko?

Voto 3… Al Sassuolo che proprio non riesce a girare

Il Sassuolo sembrava essere uscito dalla crisi con le tre vittorie consecutive di fine dicembre, ma la sconfitta casalinga contro l’Atalanta dimostra che c’è ancora qualche problema in casa neroverde. Il gioco non c’è, l’organizzazione latita. Se quelle sotto iniziano a correre, anche gli emiliani potrebbero essere risucchiati nella corsa salvezza.

Voto 2… Alla Fiorentina che non si alza più

Se il 2017 si era chiuso con l’amaro in bocca per i pareggi contro Milan e Inter, il 2018 della Fiorentina è da incubo. Squadra senza idee contro la Sampdoria (3-1 per i doriani) prima, clamoroso 1-4 casalingo contro il Verona poi. Questa volta non c’è neanche l’alibi delle assenze, visto i ritorni in campo di Astori, Veretout e Théréau. Pioli ha perso totalmente la sua squadra: più che pensare all’Europa, c’è da raggiungere la quota salvezza al più presto possibile.

Voto 1… Alla coppia Bastien-Cacciatore

Nella domenica delle grandi proteste, c’è un Chievo che si è fatto autogol da solo, per ben due volte. Contro la Juventus chiude addirittura in 9 uomini, per due rossi stupidissimi. Il primo per Bastien che si becca due gialli nel giro di due minuti, per un brutto fallo su Asamoah e per una trattenuta evidente sullo stesso ghanese. Poi è Cacciatore a fare lo show nella ripresa con il gesto delle manette, ad imitare quanto fatto da Mourinho nel 2010. Il tutto perché era stato invitato ad uscire dall’arbitro dopo l’ingresso dei sanitari del Chievo in campo (come da regolamento). I clivensi protestano, ma in questo caso non se la possono proprio prendere contro il sig. Maresca.

Voto 0… Agli arbitraggi, nonostante la VAR

Come detto, è stato però un week end da incubo per gli arbitri… Nonostante la VAR. È incredibile che ci siano ancora tali episodi nonostante l’aiuto della tecnologia. Protesta vibratamente Zenga, per un clamoroso gol annullato a Ceccherini nel finale di Crotone-Cagliari (1-1), fa lo steso Donadoni per un evidente fallo di mano in area non fischiato a Koulibaly sull’1-1 in Napoli-Bologna (3-1 per i partenopei). L’episodio più grave è poi quello di San Siro dove viene convalidato l’1-0 di braccio di Cutrone (2-1 Milan contro la Lazio), nonostante un precedente silent check dove era stata però analizzata solo la posizione di partenza dell’attaccante rossonero.

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