Donnarumma denuncia il Milan per “violenza morale”

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Donnarumma denuncia il Milan per “violenza morale”. Quando finalmente il giorno 11 luglio Gianluigi Donnarumma firmò il rinnovo del contratto con il Milan tutti tirammo un sospirone di sollievo perchè finalmente finiva una delle più estenuanti telenovele contrattuali degli ultimi anni. Ma si sa che con raila non si può mai stare tranquilli e sereni. Quindi nonostante l’aumento dell’ingaggio passato a 5,5 milioni di euro più bonus, una vera e propria montagna di soldi per un ragazzino di 18 anni e nonostante il milione di euro investito per portare in rossonero il fratello Antonio siamo di nuovo qui a parlare del contratto del portiere rossonero. Adesso Raiola sta cercando di far annullare il contratto per far accasare il suo assistito in qualche big a parametro zero.  Onestamente ci hanno davvero rotto le palle!

Donnarumma denuncia il Milan per "violenza morale"
Donnarumma denuncia il Milan per “violenza morale”

Da goal.com 

In casa Milan potrebbe profilarsi un epilogo incredibile: Raiola vorrebbe annullare il contratto di Donnarumma che non avrebbe firmato la clausola.

Quando lo scorso 11 luglio arrivò finalmente l’ufficialità del rinnovo con adeguamento di Gianluigi Donnarumma, tutti i tifosi del Milan poterono tirare un bel sospiro di sollievo per aver blindato l’erede di Buffon dopo una telenovela che ha avuto come protagonista il suo agente Mino Raiola.

Un lungo tira e molla risolto anche dall’ingaggio del fratello Antonio dai greci dell’Asteras e da un ritocco dello stipendio che è passato a 5.5 milioni più bonus, un’enormità per un giocatore di soli 18 anni.

Eppure tutto potrebbe essere soltanto una mera apparenza: ‘Il Corriere della Sera’ profila uno scenario che avrebbe dell’incredibile qualora fosse confermato. Sarebbe viva infattil’intenzione di Raiola di annullare il contratto sottoscritto a luglio.

Il motivo? Una violenza morale subìta da Donnarumma al momento della firma:“Pressioni psicologiche, ho firmato ma non ero sereno”. Il contratto è stato depositato in Lega senza alcuna clausola rescissoria per il semplice motivo che nè l’agente e nè il portiere l’avrebbero sottoscritta.

Originariamente sarebbero dovute esserci due clausole (una da 40 milioni in caso di mancato raggiungimento della Champions, una da 70 in caso contrario), ma alla fine nulla di tutto ciò si è concretamente realizzato.

Raiola si appellerebbe dunque alla violenza morale che costituisce un vizio del consenso ai sensi dell’articolo 1435 del codice civile e può anche determinare l’annullabilità di un accordo firmato. Alla base una tensione manifestatasi con l’assenza del procuratore al momento della firma e l’abbandono della stanza per protesta dell’avvocato Rigo (consulente di Raiola).

L’obiettivo di Donnarumma sarebbe dunque quello di far trasferire Donnarumma a parametro zero, (essendo il nuovo contratto annullato e quello precedente in scadenza il prossimo giugno), magari in una big europea in grado di offrirgli un ingaggio ancora più elevato. Una vicenda destinata a fare molto rumore e che non passerà di certo inosservata.

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