Eredivisie al via: forza Heerenveen!

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Heerenveen è una bella città della Frisia che può vantare una squadra di calcio – lo Sportclub Heerenveen – che nella stagione 2000-2001 ha giocato la fase a gironi di Champions League!

Venerdì 11 agosto comincia l’Eredivisie.

Ajax, PSV, AZ, Utrecht ed Heerenveen cercheranno di soffiare il titolo al Feyenoord, che ha riportato Rotterdam (in città giocano anche Sparta ed Excelsior) in vetta all’Olanda.

Questa volta, però, più che di calcio vogliamo occuparci di moda.
Secondo noi la maglia dell’Heerenveen è carina: siamo stanchi di vederla primeggiare in tutte le classifiche delle divise più brutte del mondo.

Da footbola.it

Ogni anno viene stilata la classifica delle maglie calcistiche più brutte della stagione: puntualmente appare in top 5 la casacca dell’Heerenveen. La prima particolarità che salta agli occhi sono quei cuori rossi che si stanziano sulle righe bianche della divisa. Andiamo a capire bene di cosa si tratta analizzando la storia di questa società…

L’HEERENVEEN E LA STORIA DELLA MAGLIA
L’Heerenveen venne fondato nel 1920 nella regione della Frisia, zona collocata al nord dei Paesi Bassi con capoluogo a Leeuwarden. I superfriezen sono il club più importante della provincia e, anche se modesti a livello societario, hanno sempre lanciato ottimi giocatori e si sono qualificati direttamente alla Champions League nell’anno 2000-2001.

Talenti come Huntelaar, Ziyech, Schöne, Tomasson, Janmaat, Dost e van Nistelrooy sono stati lanciati dall’Heerenveen ed hanno indossato quella che viene sempre considerata una delle maglie più brutte d’Europa.

La casacca ufficiale si presenta con delle strisce bianche e blu. Fin qui nulla di strano se non fosse per dei “cuori” rossi che sono posizionati proprio nelle zone bianche. Quelli che ad occhio possono sembrare cuori in realtà sono petali di ninfea, i colori utilizzati rappresentano proprio i colori della regione Frisia.

Le ninfee sono molto importanti per i frisoni, poiché, inizialmente il paesaggio non rese le cose semplici ai propri abitanti. La zone erano interamente dominate dall’acqua, per lo più paludose e solo un enorme sforzo e un costante lavoro ha portato la regione ad essere bonificata e vivibile.

Tutto migliorò grazie alla costruzione di una grande diga nel 1932, l’Afsluitdijk, che separò completamente il Mar del Nord da Zuiderzee. L’edificazione fece integrare la provincia con tutta l’Olanda e successivamente venne nominata patrimonio dell’UNESCO (2009).

Poiché, prima della bonifica, la pianta maggiormente diffusa era proprio la ninfea (pianta d’acqua per eccellenza), i frisoni vollero ricordarla costantemente sulla propria bandiera con dei petali, che spesso vengono scambiati per cuori.

L’Heerenveen, la prima formazione della Frisia, ha voluto ricordare le proprie origini e la propria appartenenza vestendo in ogni gara, interna, con i colori sociali della provincia: maglia a strisce bianche e blu con petali di ninfea rossa.

Nonostante la società concorra costantemente per la casacca più brutta in ambito europeo e mondiale ogni annata, giocatori e i tifosi, tutte le domeniche allo stadio sono felici e orgogliosi di alzare al vento la propria bandiera che li fa sentire fratelli di un’unica e grande regione.

Alla curiosità particolare, nelle gare interne dell’Heerenveen, avviene prima del fischio d’inizio del match: infatti le formazioni vengono accolte in campo con l’inno della Frisia, cantato a sguarciagola da tutto l’Abe Lenstra Stadion. Anche lo stadio, al proprio interno, richiama la tradizione sfoggiando al meglio i colori della squadra e quei petali a forma di cuore…

Forza Heerenveen, allora!

PRONOSTICI EREDIVISIE – Prima giornata